FAQ

Risponde il Dott. Giancarlo Di Giulio, odontoiatria implantologo.

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A chi è adatto il “Twin-implant Di Giulio”?

Ovviamente a tutti, ma per la sua modalità di fissaggio intorno all’osso l’impianto “Twin” è particolarmente indicato per tutti quei pazienti che hanno osso non impiantabile con viti. Queste limitazioni possono essere dovute a conformazione naturale, alla piorrea o all’aver portato a lungo la dentiera.

Come si valuta se un paziente può essere sottoposto a questo tipo di impianto?

Si effettua una Tac multislice 128 da cui si ricava il modello stereolitografico della cresta ossea, che riproduce fedelmente il mascellare o la mandibola da impiantare.

Ho già alcuni denti montati su viti. Posso fare un impianto “Twin” per sostituire altri denti mancanti?

Certamente. Questo tipo di impianto può coesistere con gli impianti a vite.

Ci sono limiti di età per l’esecuzione dell’impianto “Twin”?

L’età minima è 20 anni, quando la crescita ossea è compiuta. Per l’età massima non ci sono limiti.

Ci sono controindicazioni?

Il diabete non compensato e il fumo. Per il diabete, chi è in terapia controllata può tranquillamente sottoporsi all’impianto; quanto ai forti fumatori, devono smettere di fumare.

L’intervento è doloroso?

Non è doloroso perché viene praticata un’anestesia locale, come per le estrazioni. Per i pazienti più apprensivi viene eseguita anche una sedazione.

Come avviene l’intervento?

Appena pronto, l’impianto viene posizionato in breve tempo e ricoperto da una sostanza osteoinduttiva che in 3-4 mesi lo ingloba all’osso. Nell’attesa della protesi definitiva il paziente ne porta una provvisoria.

Quanto tempo intercorre tra l’estrazione dei denti e l’esecuzione dell’impianto?

Nella quasi totalità dei casi l’impianto può essere eseguito dopo 2-3 mesi dall’estrazione dei denti.

Ho portato a lungo una dentiera e adesso, per farla reggere, devo ricorrere alla colla. Posso sostituirla con una protesi su impianto?

Sicuramente, sempre dopo valutazione dell’implantologo.

Perché l’impianto è in titanio?

Il titanio è, tra i metalli, il più biocompatibile e si integra perfettamente con l’osso.

Come è possibile personalizzare l’impianto?

Perché l’impianto è disegnato sul modello stereolitografico dell’osso del paziente. Inoltre, poiché viene realizzato nel nostro laboratorio interno, l’implantologo ha costantemente sotto controllo tutti i processi di lavorazione, dalla progettazione dell’impianto alla realizzazione della protesi.

Come si ottiene il modello dell’osso del paziente?

Con una Tac multislice 128 da cui si ricava il modello tridimensionale dell’osso.

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