I 10 punti a favore dell’impianto iuxtaosseo di ultima generazione IN TITANIO

E’ l’impianto che risolve la quasi totalità dei casi di edentulismo, anche quelli con osso sottile, basso, vuoto per ampi seni mascellari. Si potrebbe definire un impianto dall’applicazione universale.

  1. Circonda la cresta ossea e non la penetra, per cui l’osso non viene bucato e quindi non perde la sua integrità.
  2. Si àncora sull’osso esterno, corticale, che è più consistente dell’interno, midollare.
  3. Si realizza in fusione di titanio sul modello stereolitografico dell’osso rilevato dalla Tac.
  4. E’ l’unico impianto che può essere collaudato sul modello prima dell’applicazione in bocca, in modo da valutarne la stabilità.
  5. Essendo applicato a cavallo della cresta ossea ne deriva una forte resistenza di tenuta.
  6. iuxtaosseoLe due barre contrapposte dell’impianto, si comportano allo stesso modo delle radici divaricate dei denti molari.
  7. Il collaudo sul modello prima dell’applicazione in bocca rende più semplice e veloce l’intervento reale, poiché l’operatore ha già testato il posizionamento sul modello.
  8. Il dolore postoperatorio, quando è presente, è di lieve entità.
  9. Si utilizza appena applicato.
  10. Negli ultimi 50 anni ne sono state applicate diverse migliaia dagli operatori di tutto il mondo, avvalendosi di attrezzature sofisticate per la fusione del titanio.

Le creste ossee delle bocche edentule hanno dimensioni differenti: alte, larghe, basse, sottili, vuote per ampi seni mascellari. I vari casi possono
essere tutti risolti con protesi fissa in poco tempo con due tipi di impianti: le viti e lo iuxtaosseo (twin implant) in titanio. Le viti vengono inserite nell’osso alto e largo. Lo iuxtaosseo intorno all’osso basso, sottile e vuoto.

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